La storia

Un amaro che profuma di storia e di passione

  1. 1893

    Nasce Francesco Rotundo

    Il 27 ottobre 1893 nasce a Catanzaro Francesco Rotundo, stimato fabbro artigiano. Uomo di una certa importanza in città, per tutti era «Ciccio».

  2. 1915

    «Ciá Cí…» dal finestrino

    Dalla stazione i militari in partenza per il fronte lo salutavano gridando in dialetto catanzarese. Un giornalista di passaggio scrisse sul giornale «Ciaci»: il soprannome era nato per sbaglio.

  3. Poi

    Il dialetto fa il resto: U Ciaciu

    Con gli anni «Ciaci» diventa «U Ciaciu». Il nome passa di generazione in generazione con orgoglio e ancora oggi i catanzaresi se lo raccontano.

  4. 2025

    Il pronipote e la ricetta

    Antonio Rotundo, pronipote di Francesco, decide di rendere omaggio al bisnonno con un amaro che ne porti il nome. Dopo molte prove, la ricetta definitiva viene chiusa il giorno prima del lancio.

  5. 23.12.25

    60 bottiglie in due giorni

    Il 23 dicembre 2025 nasce ufficialmente Amaro U Ciaciu. Le prime 60 bottiglie finiscono in due giorni, senza una sola campagna pubblicitaria.

Catanzaro, la città delle tre «V»

Vento

che soffia forte sulla città.

Velluto

tessuto pregiato, un tempo prodotto qui in grande quantità.

Vitaliano

il santo patrono, di origine bizantina.

E noi aggiungiamo la quarta:
«Vivatillu»

Un invito a provare il nostro amaro catanzarese di famiglia. Detto in dialetto, si capisce meglio.